Come trattare lo stress con la suonoterapia

3 spunti inaspettati e una trappola da cui difendersi

Come trattare lo stress con la suonoterapia? Prima di tutto cercando di capire da dove nasce lo stress, perché solo conoscendo le radici di un problema si può cercare di risolverlo.

Il viceversa sarebbe un po’ come lavorare sulle foglie quando una pianta sta male: inutile, perchè il problema, come dicono anche i saggi ‘parte sempre dalle radici’.

Ecco perché come operatore olistico, o come persona che vuole liberarsi dallo stress con metodi naturali, è bene prima di tutto capirne le cause.

Italiani fra i più esauriti d’Europa

Lo stress non è niente di nuovo, anche se per molti siti o giornali sembra essere un fenomeno nato negli ultimi anni.

Lo stress, quello buono e che serve per restare vigili di fronte ai pericoli è qualcosa che l’uomo possiede dalla notte dei tempi, perché indispensabile per difendersi dalle belve feroci e dalle calamità naturali.

Oggi non ci sono tigri che si nascondono agli angoli delle strade e quasi tutti abbiamo un tetto sulla testa che ci protegge, ma alcuni meccanismi cerebrali sono rimasti gli stessi dell’era primitiva.

Fra questi c’è la paura.

Il punto è che migliaia di anni fa la paura era giustificata, mentre oggi si tratta di una paura, per certi versi differente, che nasce dalle preoccupazioni per cose che devono ancora succedere e che ci impedisce molto spesso di goderci il momento presente.

Su questo tema ci sono degli esempi che fanno riflettere. Per dirne una, una ricerca recente sullo stress ha riportato che la paura più grande degli uomini è attualmente il mutuo, inteso come incapacità di pagarlo e la paura di perdere il lavoro.

La paura più grande sentita dalle donne è, invece, quella di rompere la caldaia, a cui segue quella di ricevere multe inaspettate e al terzo posto quella di divorziare.

Queste sono paure per qualcosa che NON è ancora successo, ma che causano emozioni e stati come la preoccupazione, la tensione, l’irritabilità, la scarsa fiducia nel futuro e, su tutto, lo stress.

La stessa ricerca ha riportato che gli italiani sono fra i popoli più stressati d’Europa, anche se è vero che siamo fra i paesi che fanno di più per gestirlo.

Ma come lo gestiamo?

3 spunti per aiutare e aiutarsi a gestire lo stress

Per liberarsi dallo stress, oggi esistono diversi modi, che sono più che altro spunti da seguire per cercare di migliorare il proprio benessere.

Vado oltre ai consigli che dicono di cercare di lavorare di meno, di fare le cose che piacciono o di cercare di eliminare dalla propria vita le persone che stressano.

perché questi punti sono delicati e troppo personali.

Posso però parlare di come trattare lo stress con la suonoterapia, dando 3 spunti e chiamando in causa una trappola da cui è bene difendersi per cominciare davvero a vivere più rilassati e, di conseguenza, più felici.

1. Come superare lo stress con la suonoterapia? Iniziando a crederci davvero

Che tu sia operatore olistico o una persona che vuole liberarsi dallo stress con metodi naturali, bisogna partire dall’idea che la suonoterapia aiuta a stare meglio se la persona che la riceve crede nel suo valore.

Come insegno anche durante i miei corsi la suonoterapia lavora per il principio di risonanza, ovvero quando ascolti certi suoni, riprodotti a certe frequenze, essi risuonano in te e lavorano in te per riequilibrare il sistema nervoso e ristabilire armonia nelle cellule del tuo corpo.

Questo processo NON è immediato e NON è visibile agli occhi, per questo bisogna avere fede, capire come il suono può modificare la materia e, di conseguenza, comprendere che si tratta di un lavoro che richiede i suoi tempi, ma che senza alcun effetto collaterale può contribuire a riequilibrare corpo, mente, spirito ed emozioni.

2. Superare lo stress con il suono attraverso la pelle

La pelle è uno degli organi più straordinari del nostro corpo e quando parliamo di suonoterapia, è interessante sapere che i suoni non vengono percepiti solo con le orecchie, ma anche attraverso la pelle, il tessuto connettivo e mediante delle cellule che comunicano con il sistema nervoso.

L’azione destressante del suono si può immaginare così: le vibrazioni entrano nella pelle ed esercitano una sorta di massaggio, che contribuisce a rilassare il sistema nervoso, permettendogli di funzionare meglio.

Dove per funzionare meglio, il sistema nervoso ha bisogno di non essere continuamente disturbato dallo stress che gli impedisce di fare il suo lavoro, e qui veniamo al terzo spunto per come trattare lo stress con la suonoterapia.

3. Per combattere lo stress fai riposare il sistema nervoso

La meditazione, così le altre tecniche che generano il rilassamento come lo yoga, la respirazione, i trattamenti manuali…hanno molti benefici e anche molti scopi, dove uno fra i più interessanti è quello di lavorare sul sistema parasimpatico.

Per semplificare, il sistema simpatico attiva gli organi del corpo e mobilita le risorse di cui il corpo dispone per intervenire nelle situazioni di emergenza.

Il sistema parasimpatico ha invece il compito di ristabilire l’equilibrio una volta che il meccanismo ha reagito alla situazione di emergenza, quindi in seguito all’attivazione del sistema simpatico.

Meditazione e altre tecniche stimolano quindi l’attività del sistema parasimpatico, ma quando fatte bene, permettono al sistema nervoso di svolgere tutti i suoi compiti, che sono tantissimi, tra cui quello di mettere in comunicazione le varie parti dell’organismo, in modo da coordinare le funzioni volontarie e involontarie.

In pratica, permettere al sistema nervoso di fare il suo lavoro indisturbato è un immenso traguardo, che la suonoterapia coadiuva, perché permette di mettere la mente in stand-by.

Questo stato libera il sistema nervoso dal superfluo e dal disturbante, in modo che possa agire al massimo del suo potenziale.

La trappola da cui difendersi per trattare lo stress con la suonoterapia

Come operatore olistico o come persona che vuole saperne di più su come trattare lo stress con la suonoterapia, è bene sapere che c’è una trappola da cui difendersi disseminata lungo il processo.

Tante volte si trova scritto in giro che i suoni rilassano, che i suoni rigenerano e che i suoni guariscono, ma di che suoni stiamo parlando?

A quali frequenze vengono trasmessi?

Come sono fatti gli strumenti che li producono? Chi li ha fatti?

Queste domande devono trovare risposta, perché il problema in questo caso è la superficialità, che può esserci – beninteso anche involontariamente – sia nel lavoro di operatore olistico, sia nelle scelte personali.

E la superficialità può rendere vano il processo, se non addirittura disturbante e disfunzionale al benessere.

La trappola è legata soprattutto alle frequenze, che devono essere giuste, per attivare rigenerazione, rilassamento e altri effetti benefici nell’organismo.

Perciò è bene chiedersi: a che frequenza suona lo strumento che sto usando?

Che si tratti di diapason, gong, campane tibetane, bastoni della pioggia… per essere efficaci, i suoni meritano di essere accordati a frequenze specifiche, su tutte la 528Hz che secondo la mia esperienza è la migliore (qui ti spiego perché) link all’articolo.

Poi c’è una seconda trappola, che è legata alle energie: lo strumento che stai usando è energeticamente positivo? È stato realizzato con criterio? E nel rispetto delle persone?

È uno strumento fatto in serie, magari realizzato con materiali di dubbia provenienza o è una creazione fatta con materiali nobili e portatori di energia positiva?

Ecco perché una delle risposte alla domanda come trattare lo stress con la suonoterapia è questa: scegli uno strumento che generi suoni a una frequenza stabilita, che decidi tu.

Uno strumento che decidi tu come accordare, in base alle tue necessità e agli scopi che vuoi raggiungere.

Uno strumento che rispecchi i tuoi ideali e che sia personalizzato su di te e sui tuoi valori.

Perché solo in questo modo potrai realmente generare i suoni che ti servono per attivare il rilassamento (o per altri scopi), generare trasformazione e quindi attivare gli effetti terapeutici della suonoterapia.

Per questo ho realizzato il Monocorda®, uno strumento di mia invenzione, con 36 corde nella versione più grande o 26 in quella più piccola, che produce innumerevoli armonici.

Il suono prodotto porta chi lo impiega e chi lo ascolta in una dimensione ‘altra’, apre le porte all’equilibrio originario e aiuta il corpo e la mente a calmarsi istantaneamente, permettendo al sistema nervoso di lavorare indisturbato e di andare quindi a riequilibrare i danni provocati dallo stress.

Perché il Monocorda® è costruito su proporzioni armoniche ed è adatto a supportare la 528 Hz., può essere accordato in modo da creare innumerevoli suoni adatti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Per migliorare, pacificare e stimolare positivamente l’ambiente di lavoro ho preparato delle tracce sonore specifiche, realizzate con il Monocorda® che possono essere diffuse nell’ambiente di lavoro in loop, ovvero in continuazione, sia a volume ascoltabile che con il volume azzerato (l’effetto sarà lo stesso).

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