Tutto è vibrazione: dalla notte dei tempi, soprattutto secondo le antiche tradizioni spirituali orientali, la vibrazione è qualcosa a cui è attribuito il potere di creare.
Ecco perché il potere delle frequenze è un potere di creazione.
Pensa, ad esempio all’Om, il mantra che rappresenta la vibrazione primordiale dell’Universo e della creazione intera, che quando recitato, evoca la scintilla della vita, ma allo stesso tempo aiuta a riportare il corpo a una condizione di serenità primordiale.
Una serenità che non è inquinata dalle migliaia di migliaia di stimolazioni esterne, che sembra si impegnino a disequilibrare la vibrazione originaria del nostro essere.
I mantra sono un esempio della potenza delle vibrazioni, e aiutano a capire come il suono sia fra le più semplici forme di vibrazione da sperimentare, tanto che l’essere umano può crearlo attraverso la voce.
Del resto, il suono è vibrazione: tutto ciò che vibra emette un suono che può essere percepibile dall’orecchio o meno.
Allo stesso tempo, il suono è energia vibrazionale, che ha una sua forma ondulatoria, dove le onde vengono misurate in unità chiamate hertz (Hz).
In pratica, tutto ciò che vibra a una sua frequenza, ad esempio 528 Hz sono 528 onde per secondo.
Questa precisazione è necessaria per capire il potere delle frequenze, così come lo è il concetto di armonici.
Ogni volta che viene emesso un suono, si verifica un fenomeno chiamato armonico.
Quando, ad esempio, senti un pianoforte suonare, può sembrarti di percepire le singole note, invece si tratta di un insieme di sovrapposizioni di frequenze di note pure, che si chiamano parziali.
La più bassa delle frequenze si chiama ‘fondamentale’, mentre quelle che hanno frequenza maggiore di essa sono ‘ipertoni’.
Ora è importante introdurre il discorso del principio della risonanza.
Il principio della risonanza
Se accendi uno stereo con volume altissimo in una stanza con dei bicchieri, questi inizieranno a vibrare.
Come e quanto vibrano dipenderà dai suoni che lo stereo emette, perché i bicchieri saranno più sensibili ad alcuni suoni rispetto ad altri.
Questo è il principio di risonanza e succede lo stesso con il corpo umano quando entra in contatto con dei suoni.
Ci sono delle sorgenti sonore benefiche per l’uomo, che aiutano a trattare specifici disturbi, a riequilibrare il sistema vibrazionale, anche a innalzare le vibrazioni.
E ci sono altre sorgenti sonore che non sono altrettanto benefiche, o che addirittura possono arrecare danno.
Quali sono le frequenze alte?
Sono state definite 4 zone, dette tecnicamente bande di frequenza:
- i bassi (20-200 Hz),
- i medio-bassi (200-1000 Hz),
- i medio-alti (1000-5000 Hz)
- alti (5000-20000 Hz).
Le nostre orecchie riescono a percepire i suoni compresi tra i 20 e i 20000 Hz. E per questo abbiamo definito ultrasuoni quelli che oscillano a più di 20000 Hz e infrasuoni quelli sotto i 20 Hz.
È interessante notare che alcuni animali percepiscono gli ultrasuoni, come ad esempio i pipistrelli che li usano per comunicare.
Perché si dice che le frequenze curano?
Secondo il principio di risonanza, il corpo umano riceve i suoni, ed essi hanno la capacità di attivare una reazione.
La scienza che ha codificato questo fenomeno si chiama cimatica, che studia come i suoni influenzano la materia.
Kyma in greco significa ‘onda’ e la cimatica – nome coniato dallo scienziato e studioso Hans Jenny – deriva proprio da kymatica che significa “lo studio delle onde”.
Jenny ha effettuato moltissimi esperimenti sull’impatto delle onde sulla materia, dimostrando che i suoni hanno il potere di modificarla.
Il punto è che alcuni suoni agiscono in modo neutro o addirittura negativo, mentre ad altri è attribuito un potere terapeutico.
“Tutto è energia, e questo è tutto. Abbina le frequenze di guarigione della realtà che desideri e non puoi fare a meno di ottenere quella realtà. Non ci può essere altro modo. Questa non è filosofia; questa è fisica” diceva Albert Einstein.
Queste parole aprono le porte ai suoni curativi, ovvero alle frequenze che facilitano il raggiungimento del benessere fisico, mentale e spirituale.
In questo articolo mi concentro sulla frequenza 528 Hz, che dopo molti anni di studio e pratica ritengo essere la migliore come azione terapeutica.
La 528 Hz frequenza di trasformazione
La 528Hz è chiamata la frequenza di amore, la frequenza miracolo e la frequenza di trasformazione.
La parte trasformativa è fra le più interessanti, perché i suoni che vibrano a questa frequenza hanno la capacità di ridurre il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, con effetti pressoché immediati di rilassamento.
Ovvero, hanno il potere di attivare una trasformazione da uno stato di stress a uno stato di rilassamento.
Questo succede anche perché la 528Hz è una vibrazione che agisce sul chakra del plesso solare, il terzo, che si chiama Manipura e si trova circa all’altezza dell’ombelico.
Manipura è il chakra legato al fuoco gastrico, dove il fuoco è un’entità che chiede di essere in perenne equilibrio, ovvero di non bruciare troppo per non distruggere, ma nemmeno troppo poco, perché altrimenti i processi ad esso legati si raffredderebbero.
Non è un caso che lo stress sia sempre legato a problemi digestivi, come ad esempio lo stomaco che si blocca, la fatica a digerire, la pancia gonfia…
Questi stati possono spiegarsi con l’azione malefica del cortisolo, che porta a un disequilibrio di Manipura e, di conseguenza, a un disequilibrio del fuoco gastrico, che non è vivo e costante come dovrebbe essere.
I suoni con frequenza 528 Hz vengono chiamati curativi perché aiutano ad equilibrare questo chakra e i risultati si percepiscono con un immediato rilassamento, che coinvolge il corpo, e si diffonde alla mente e alle emozioni.
Dove questa azione è intesa come la capacità di gestire al meglio proprio le emozioni che fanno nascere lo stress, ovvero quelle difficili come rabbia, tristezza, sfiducia, senso di colpa…
Il potere delle frequenze merita questa riflessione
Il potere delle frequenze è proporzionale allo strumento che le emette.
Questo strumento può essere sicuramente la voce, ma quando si tratta di strumenti creati appositamente per avere dei benefici vibrazionali bisogna fare molta attenzione.
Perchè non tutti quelli che si trovano in commercio sono strumenti adeguati a fare un buon lavoro vibrazionale!
Anzi, ve ne sono alcuni, come ad esempio le campane tibetane (che tibetane non sono come ti ho spiegato in questo articolo) che possono addirittura arrecare danno se costruite con materiali scadenti, magari in situazioni di ristrettezze e di diritti sociali negati che le riempiono di vibrazioni negative.
Come operatore olistico credo che tu voglia il meglio per le persone che chiedono il tuo aiuto.
E lo stesso credo valga se sei una persona che vuole attivare il potere terapeutico delle vibrazioni su se stessa o sugli altri.
Ecco perché dalla scelta degli strumenti che emettono le vibrazioni che vuoi generare, può dipendere la qualità del tuo lavoro.
Il potere delle frequenze del Monocorda®
Il Monocorda® è uno strumento di mia invenzione, con 36 corde nella versione più grande o 26 in quella più piccola, che produce innumerevoli armonici.
Il suono prodotto porta chi lo impiega e chi lo ascolta in una dimensione ‘altra’, apre le porte all’equilibrio originario e aiuta il corpo e la mente a calmarsi istantaneamente, attivando i benefici sul terzo Chakra che ti ho descritto in questo articolo (e naturalmente anche sugli altri punti energetici)
Perché il Monocorda® è costruito su proporzioni armoniche ed è adatto a supportare l’accordatura 528 Hz.
Se desideri approfondire la conoscenza e la pratica di questo strumento, ti invio a dare un’occhiata al corso Monocorda. Ti basta cliccare qui sotto!







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