I suoni curativi possono potenziare ogni terapia olistica.
Questa non è una domanda, è un dato di fatto, che richiede però di fare un lavoro di analisi conoscitiva, perché NON tutti i suoni hanno un valore terapeutico e NON tutti gli strumenti sono adatti a generare suoni terapeutici.
Avrai capito che, più che di cura, preferisco parlare di valore terapeutico del suono, dal greco therapeia, guarigione.
Perché i suoni favoriscono la guarigione, soprattutto quando associati a validi trattamenti olistici, dallo yoga ai massaggi fino alla naturopatia e alla meditazione.
Questo succede perché il potere del suono si unisce al potere del trattamento in essere, ne amplifica i benefici e, in molti casi, lavora anche su aspetti ad esso complementari.
Se ad esempio sei naturopata e stai aiutando una persona a superare un trauma, potresti prescrivere dei rimedi di erbe, o dei Fiori di Bach, solo per fare un semplice esempio.
Quei rimedi e quei fiori di Bach, assunti dalla persona mentre sta ascoltando certi suoni a certe frequenze possono aumentare notevolmente la loro potenza, la loro efficacia e quindi i risultati, perché contribuiscono al riequilibrio energetico di cui ha bisogno.
Cos’è il potere curativo del suono
Il potere curativo del suono, o potere terapeutico del suono è la capacità di riequilibrare le cellule dell’organismo, ovvero di ristabilire l’ordine naturale, che per cause diverse è andato perduto.
Se prendiamo l’esempio di prima, un trauma può avere generato un forte disequilibrio, che si manifesta con emozioni difficili, problemi fisici come manifestazioni cutanee (rossori, dermatiti, eczemi…) problemi all’apparato gastrico (difficoltà a digerire, scarsa volontà di nutrirsi, impossibilità ad assimilare i nutrienti di cui il corpo ha bisogno…) e in generale malfunzionamento del corpo nel suo insieme.
La suonoterapia lavora per il principio di risonanza, ovvero le onde acustiche agiscono sul sistema fisico, il quale reagisce con una vibrazione alla stessa frequenza del suono che viene recepito.
I suoni curativi sono stati studiati e decodificati dalla scienza della cimatica, che dimostra come il suono sia in grado di ordinare la materia, di sanare gli squilibri e quindi di portare enormi benefici agli esseri umani, così come alle piante, agli animali e a tutto il pianeta.
Come riuscirci? Con la frequenza giusta, altrimenti non solo il lavoro con i suoni rischia di risultare vano, ma addirittura di apportare degli squilibri al corpo, ovvero di generare una condizione che può nuocere ulteriormente alle persone.
E considerando che come operatore olistico si rivolgono a te delle persone che hanno bisogno di aiuto, è vitale che tu possa offrirglielo con i giusti suoni, emessi alle giuste frequenze.
Musica per guarire: occhio alla frequenza
Esiste una frequenza standard, a cui è accordata la maggior parte degli strumenti moderni ed è la 440 Hz.
Lo standard è controverso, ci si sono azzuffate moltissime persone nel corso del tempo, Giuseppe Verdi compreso, che come molti altri musicisti, studiosi e ricercatori, hanno cercato di proporre un’alternativa alla frequenza 440, nel dettaglio la 432 Hz.
Considera che esiste solo uno strumento per accordare le vibrazioni ed è il diapason, e nei secoli scorsi gli strumenti tendevano ad essere accordati secondo scelta personale, senza alcuno standard o imposizione di sorta.
Poi, a causa di eventi storici controversi e di ciò che viene definita la volontà di piegare i popoli, lo standard è diventato 440 Hz che può NON essere benefica all’organismo in termini energetici, perché può generare emozioni come l’irritazione, l’agitazione, fino all’inquietudine e all’ansia.
Da notare: i gerarchi nazisti vollero assolutamente riportare la frequenza a 440 Hz e la imposero, sia alle truppe che alla popolazione, a partire dal 1939 e questo la dice lunga sulla natura della 440 Hz…
Perché NON permettere la 432 Hz?
Diversi studi hanno dimostrato che la frequenza 432 Hz possiede la capacità di riequilibrare il corpo e, grazie all’effetto vibrazionale, anche l’ambiente che lo circonda.
Semplificando: equilibra i popoli, con tutto ciò che ne consegue.
I suoni della natura sono accordati alla 432 Hz, le onde Alfa sono stimolate positivamente da frequenze a 432 Hz e questo favorisce a sua volta equilibrio tra i due emisferi cerebrali.
La 432 Hz è in grado di indurre il rilassamento, di sedare gli stati di agitazione e di aiutare il corpo a ritrovare il suo originale equilibrio.
Ma la 432 Hz è solo una delle frequenze benefiche, perchè io preferisco la 528 Hz, detta la frequenza dell’amore o frequenza miracolo.
Questa frequenza è nota per avere un impatto trasformativo sul corpo umano, in quanto riesce a ridurre i livelli di cortisolo nel corpo ovvero l’ormone dello stress.
Da quando ho evoluto lo studio delle frequenze, ho scelto di utilizzarla perché è la più adatta per indurre gli sblocchi emotivi, non a caso questa è la frequenza che risuona nel cuore del sole, dei fiori, dell’erba e del ronzio delle api.
Ora che conosci la differenza fra le diverse frequenze, puoi capire che solo uno strumento accordato a una frequenza curativa, può generare suoni curativi.
Il viceversa può essere pericoloso, perché invece che rasserenare può irritare, se non addirittura allarmare, una condizione che nel corso di sessioni olistiche deve essere evitata.
In più, se i suoni che utilizzi NON sono accordati alle frequenze giuste, o che per diversi motivi desideri attivare, potresti sminuire il tuo lavoro complessivo, togliendo valore alla tua terapia, qualunque essa sia.
Come fare allora?
Come potenziare le tue terapie con i suoni curativi?
Se accompagnare le tue terapie con suoni a frequenze sbagliate può essere un problema, viceversa accompagnarle con suoni alle giuste frequenze può potenziare in modo molto interessante il tuo lavoro.
Pensa a un massaggio accompagnato da una musica composta da suoni alla frequenza 528 Hz…
Pensa a sessioni di yoga o meditazione, definite da musiche composte da suoni alla frequenza 528 Hz…
Il risultato può essere immenso, per questo ho realizzato il Monocorda®, una mia creazione con 36 corde nella versione più grande o 26 in quella più piccola, che produce innumerevoli armonici.
Il suono prodotto dal Monocorda® ha il potere di stimolare un riequilibrio vibrazionale potente, utile ad accompagnare il tuo lavoro come operatore olistico.
Attraverso l’enorme sviluppo di armonici, il Monocorda® è il migliore strumento per definire ogni attività olistica, anche perché può essere accordato in modo da creare innumerevoli suoni adatti al rilassamento o ai risultati che desideri ottenere con il tuo lavoro.
Tanto più che il Monocorda® è costruito su proporzioni armoniche ed è adatto a supportare l’accordatura 528 Hz.
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